In attesa del Salone Parco Valentino 2017

Una volta ho scritto mille parole sul colore giallo e sono arrivato a circa 700 senza aver neppure menzionato la parola stessa: “giallo”. In un’altra occasione, scommisi una birra con un editore per cui scrivo per 1000 parole sulla storia della VW Golf senza essere banale, telegrafico o enciclopedico. E’ molto più difficile di quel che pensiate, la Golf è un’auto difficile da raccontare perché è già stato detto tutto a riguardo. Comunque quella volta, dopo aver vinto ovviamente, presi una Guinness. Un’altra volta ancora scommisi (di nuovo una birra) con una ragazza che sarei riuscito a scrivere 1000 parole su di lei. Anche quella volta alla fine presi una Guinness. E’ che non ho molti talenti. Dunque vediamo… sono molto bravo ad aspettare, so bere 19 caffè al giorno senza farmi esplodere il cuore, sono un fenomeno nel guidare ad oltranza in riserva di carburante e sono bravo a scrivere mille parole. Non ci sono argomenti che non saprei trattare in (almeno) 1000 parole. E che siano leggibili, ovviamente.

Ecco perché ne ho appena consumate 175 e non ho ancora nemmeno mezza idea su cosa scrivere sul Salone del Parco Valentino. A dire il vero ho già scritto a riguardo, ma da pochi giorni si è svolta la conferenza stampa per presentare l’edizione 2017 quindi qualcosa di nuovo dovrò scriverlo, no? Ahem. Ci sono infiniti spunti per parlare di Torino, del Parco Valentino e dell’eponimo salone, ma cosa potrei dire che non sia già stato detto? La Mole Antonelliana, monumento simbolo della città piemontese, è il museo più alto del mondo. Torino è la capitale automobilistica del nostro paese. Il Salone del Parco Valentino, che prende il nome dall’omonimo parco, si svolgerà nel Giugno 2017 per la terza edizione. L’acqua è bagnata. Una Ferrari LaFerrari è più veloce di una Golf diesel. Capite dove sto andando a parare? Queste cose le hanno scritte tutti. Sono ovunque su carta stampata e piattaforme web e quindi le sapete già.

Il problema, prima ancora di essere accattivanti, è che c’è da essere originali. Be’ a me, tanto per iniziare, pensare al Salone del Parco Valentino fa subito venire in mente la Frangivento Asfanè. La Frangivento Asfanè, una concept supercar interattiva (quasi tutti l’hanno definita “social”, scatta i selfie al posto vostro) tutta Italiana, è il Michy Batshuayi dell’auto. Nel senso che ha un nome figo. Michy Batshuayi, nato a Bruxelles, (quindi la più corretta pronuncia è quella francofona, più o meno: Mishì Bat-Shuaì) è un calciatore belga di origine congolese che prima ancora di esordire in nazionale e passare al Chelsea veniva considerato, da esperti e addetti ai lavori e non, un potenziale fenomeno. E niente mi toglie dalla testa che a tutti piacesse molto parlarne perché ha un nome curiosamente soddisfacente da pronunciare. Vale anche per la Frangivento Asfanè.

Ma al di là della Asfanè, degli esercizi di stile e design presentati dal Politecnico di Torino, IED e Studio Torino (giusto per rimanere autoctoni), dalle fuoriserie prodotte più o meno in numeri limitati e fatte in casa come la Mazzanti Evantra e la Noble M600, la lista di espositori presenti al Parco Valentino del 2016 era una saga e includeva, fra le altre, Ferrari, Lamborghini, Aston Martin, Bentley, McLaren, Jaguar e Abarth, quest’ultima presente anche con la 124 (potete leggere la nostra prova qui).

8 anteprime mondiali e ben 43 marchi presenti nel 2016, oltre 50 quelli attesi per l’edizione 2017 (si svolgerà dal 7 all’11 Giugno). E anche questo lo hanno scritto un po’ tutti e lo sapete.

Dopo il lento ma inevitabile declino del Motorshow di Bologna (che è comunque un evento molto diverso per natura e finalità), il Parco Valentino è stato anche lodato come un ritorno dell’Italia nell’elite degli show auto che contano. “Il salone che mancava”, ho letto su più testate. Vero, ma solo parzialmente perché non si può dimenticare il Concorso d’Eleganza Villa d’Este a Como, un evento di una classe infinita, stabilmente presente nel panorama e nel calendario automobilistico da anni, e che presenta sempre anticipazioni e concept (e classiche) degne di nota.

La vera forza del Valentino (ormai, con affetto, lo chiamiamo un po’ tutti così) è la fruibilità. È uno showroom di auto, supercar e concept a cielo aperto, aperto a tutti e gratuito, con possibilità di test drive. E il Parco Valentino è bellissimo.

Nella speranza e attesa di rivedere la Asfanè dal vivo. Asfanè che, a proposito, significa più o meno “non si può fare”, in dialetto piemontese. Ma mi sa che anche questo lo sapevate già.

asfane-frangivento

 


testo & foto: Alessandro Renesis

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