Tesla ha già registrato centinaia di Cybercab in Texas

I registri della motorizzazione del Texas (la TxDMV) offrono la risposta in numeri riguardo ai progressi fatti da Tesla su Cybercab.

Tesla ha appena aggiunto un nuovo lotto di 69 Cybercab alla sua lista di veicoli ufficialmente immatricolati nello Stato, portando il totale quota 420.

Un numero che fa un po’ sorridere – sappiamo tutti quanto Musk ami le citazioni pop – ma che in realtà segnala una crescita flotta tutt’altro che casuale.



Dalle Model Y convertite al Robotaxi ‘puro’

Per mesi, la flotta sperimentale di Robotaxi è stata composta principalmente da Model Y riadattate: auto di serie aggiornate con il software Full Self-Driving per testare sul campo percorsi, algoritmi e sicurezza con passeggeri reali.

Il Cybercab, però, è un’altra storia.

È un veicolo pensato fin dall’inizio esclusivamente per il trasporto autonomo: due soli posti, linee futuristiche e niente volante o pedali.

Il fatto che i registri statali registrino una spinta così forte su questo specifico modello ci dice che la fase di transizione con le Model Y sta lasciando il passo al vero obiettivo strategico di Tesla.



Priorità alle masse: perché la Roadster può attendere

Questa accelerazione sul Cybercab spiega bene anche la scala delle priorità in casa Tesla.

Molti appassionati continuano a chiedersi che fine abbia fatto la tanto attesa nuova Roadster, presentata anni fa e costantemente rimandata, prima di essere poi svelata con linee totalmente riviste.

La verità è che, a livello commerciale e industriale, le due auto giocano in campionati completamente diversi.

Roadster è una supercar da sogno, ma è soprattutto un progetto d’immagine per una nicchia di clienti.



Cybercab, invece, è il pilastro del modello di business futuro della compagnia: un veicolo da produrre su larghissima scala, destinato a tagliare i costi al miglio del trasporto pubblico e privato.

Mentre le auto sportive possono aspettare, la corsa per dominare il mercato della mobilità autonoma si sta giocando proprio ora nelle strade di Austin

E i 420 veicoli registrati in Texas dimostrano che le energie dell’azienda sono tutte concentrate su un unico grande obiettivo: portare la guida senza conducente nelle nostre città, il prima possibile.


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