Il negozio è stata una delle prime creazioni a Diddly Squat, la fattoria di Jeremy Clarkson protagonista dell’eponimo show su Prime Video .
All’interno, Jeremy può vendere quasi quello che vuole purché sia prodotto nelle vicinanze della fattoria, entro un limite di circa 26 chilometri, o ovviamente nella fattoria stessa.
Fra le varie altre cose abbiamo verdure varie, frutta, patate in varie forme incluse le patatine e così via.
Molti di questi oggetti hanno nomi buffi, incluso il più venduto, che, non a caso, ha a che fare con la birra Hawkstone.

Il prodotto più venduto è infatti il Beer Juice – chiamato ufficialmente ‘Hot Seed Beer Mustard’ – ovvero una mostarda infusa di birra.
Ovviamente, come sempre, Clarkson ha voluto metterci del suo aggiungendo una sorta di claim sulla confezione: ‘Jeremy’s hot seed’.
Ovvero il seme caldo di Jeremy, è non c’è bisogno di spiegare da dove nasca l’allusione.
Costa 6 sterline per un barattolo da 190 grammi.

Un successo ben sopra le aspettative
Tra burocrazia asfissiante, meteo imprevedibile e furiose litigate con i trattori, l’ex conduttore di Top Gear ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per far quadrare i conti della sua azienda agricola nelle Cotswolds, ironicamente ribattezzata Diddly Squat (che in inglese significa più o meno ‘un fico secco’).
Ma il caos semi-organizzato della fattoria ha creato un programma di enorme successo, visto che il programma va pure meglio del Grand Tour.
Dalla fattoria è nato il negozio, poi il pub The Farmer’s Dog e la birra Hawkstone, e il prossimo step?
Non lo sappiamo, ma sappiamo che Jeremy Clarkson finalmente sta bene, la sesta stagione di Clarkson’s Farm si farà, ed è già in produzione.
