Addio Mitsubishi Pajero, ci mancherai

Con la Final Edition, prodotta in 700 esemplari disponibili però solo in Giappone, Mitsubishi ritira dal mercato la Pajero (venduto in diversi mercati come Shogun e Montero), dopo ben 39 anni di produzione e oltre tre milioni di esemplari venduti.



Una notizia triste, soprattutto per gli appassionati di fuoristrada, e l’ennesima auto costretta al sacrificio per far fronte alle stringenti restrizioni sulle emissioni che stanno pavimentando la strada verso la messa al bando totale del motore a benzina.SUBHEADING…


1° GENERAZIONE



La prima generazione debutta nel 1982, presentata a Tokyo, in versione a 3 porte a passo corto e a 5 porte a passo lungo. Un’auto robusta e senza troppi fronzoli, sia fuori che nell’abitacolo ma che adottava, già da allora, soluzioni avanzate per l’epoca come il motore turbodiesel, sospensioni indipendenti e servosterzo. Veniva venduta con il turbodiesel da 2,3 litri ma anche con due diversi motori a benzina, un due litri e un tre litri V6. Nel 1983 si aggiungono la variante a sette posti e la Evolution da corsa che sarebbe poi diventata un simbolo della Parigi-Dakar. La vincerà sette volte dal 2001 al 2007. SUBHEADING…


2° GENERAZIONE



Nel 1991 viene introdotta la seconda generazione con motori aggiornati e il sistema di trazione integrale Super Select 4WD. L’opzione diesel viene migliorata con l’adozione del 2,5 litri e nel 1993 si aggiungono altri due propulsori alla gamma, un V6 3,5 litri benzina e un nuovo turbodiesel da 2,8 litri. SUBHEADING…


3° GENERAZIONE



La terza generazione viene presentata nel 1999 e la Pajero viene proposta con una carrozzeria completamente rinnovata e cresciuta in dimensioni. A livello tecnico il sistema Super Select 4WD viene migliorato con una ripartizione della coppia modificata che varia elettronicamente in base al terreno dove la si guida. Debuttano un nuovo V6 da 3,8 litri e un turbodiesel da 3,2 litri. SUBHEADING…


4° GENERAZIONE



La quarta generazione, quella rimasta in vendita fino ad oggi, debutta nel 2006. Si tratta di un leggero restyling esterno a cui sono seguiti negli anni alcuni miglioramenti negli interni con ovvie modifiche dovute alla necessità di aggiornare l’abitacolo con nuove tecnologie.



Sono un po’ triste. Pajero mi piaceva molto, ne ho avuta a disposizione una in versione 100th Anniversary circa un anno fa (di cui a questo punto scriverò una nuova recensione a breve) e mi è piaciuta molto, a dispetto di un consumo francamente catastrofico. Ed è questo il punto. Le case auto hanno bisogno di miliardi, plurale, solo per continuare a produrre auto che siano “legali” per via delle varie restrizioni sulle emissioni e quindi, purtroppo, adeguare ai tempi un’auto come Pajero è semplicemente troppo costoso. Tutti i costruttori stanno attraversando una fase in cui hanno bisogno disperato di far fronte a investimenti ingenti e allo stesso tempo tenersi a galla con profitti difficili da ottenere.Mitsubishi fa parte di un’alleanza – Nissan-Renault – forte e (più o meno) in salute e ha in gamma una delle ibride più vendute, Outlander PHEV. Quindi prima o poi il Pajero tornerà.



VI MANCHERÀ?


Pezzo precedentemente pubblicato e scritto per Italia News su Drivetribe


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