Paura e Delirio a Las Manchester

Questo slideshow richiede JavaScript.

Durante la meta’ degli anni 90′ e nei primi del 2000 andare in Inghilterra era “cool”.
Saresti tornato dalla gita scolastica a Londra con un cappellino decorato con la Union Jack e avresti meravigliato i tuoi amici raccontando di come in Inghilterra si parla Inglese. Avresti poi parlato per ore dei taxi neri, del tè delle 5 (ormai largamente sostituito da un mokka-frokka-skinny-latte-ppuccino-con-un-dash-di-cannella da Starbucks) e degli autobus rossi.

Tutti quanti avrebbero preso ogni tua parola come Vangelo e avresti potuto crogiolarti nelle attenzioni che ti ricoprivano mentre raccontavi di cose assolutamente sorprendenti e innovative per il tuo mondo ma che in realtà di sorprendente e innovativo non avevano poi molto.

Ma non importava. Saresti stato un figo. Oggi le cose sono un po’ cambiate ed è tutto un po’ più… inflazionato. La prima volta nel Regno Unito ci si innamora perché la prima visita è quasi sempre Londra. I migliori sforzi dei trilardiari Arabi e Russi (su tutti) stanno avendo successo, Londra è sempre più una piscina di banconote e speculazioni edilizie, e sempre di più un enorme centro commerciale. Poi, dopo un paio di visite si finiscono le cose da comprare. O i soldi. Per cui quando Londra inizia a sapere troppo di già visto ci si sposta sulla costa, a Brighton, o Blackpool. Che e’ piena di punk e gente che sembra chiedersi, costantemente, che aspetto avresti con un coltello conficcato in un occhio.

Voglio mettere i puntini le I e le umlaut sulle A: adoro il Regno Unito. Da Nord a Sud a Est a Ovest. Dalle sfuriate con accento Scouse di Liverpool dei vecchietti verso la TV dove è in corso una partita di biliardo, alla Cornovaglia. Sono stato a Brighton, a Bristol, a Birmingham, a Storford, a Chester. Ho persino visto Christchurch, la cittadina con la più alta percentuale di pensionati nel Regno Unito e Bognor Regis, e nemmeno gli abitanti di Bognor Regis hanno mai visto Bognor Regis. E Manchester.

La diaspora Italica verso il Regno Unito è iniziata molto tempo fa con Londra per poi estendersi a Bristol. Ma Manchester è sempre stata una squadra prima che un luogo. E’ la destinazione RyanAir, ci vai perché costano poco i biglietti. In realtà, Manchester è pittoresca. E non manca niente. Quartieri per trans, quartieri per spaccini con i buchi nelle mani, quartieri per gay, quartieri per drogati, quartieri per drogati gay e quartieri per spaccini trans che si drogano.

La buona notizia per i politically correct tra voi è che non c’è nessuna discriminazione, a Manchester in effetti c’è solo una segregazione in atto, ed è l’unica davvero pericolosa: Manchester City vs Manchester United.

Dopo un secolo (sia metaforicamente che letteralmente) di successi sportivi lo United è finito in disgrazia, i milioni continuano a fioccare i successi no. Tutto questo mentre i “cugini” del City, guarda il caso proprio grazie ai petrol-dollari Arabi, guadagnano consensi, fans, immagine e titoli.

In questo preciso momento storico, fossi in voi, declasserei Londra a destinazione di convenienza in favore di Manchester come priorità.
E già che siete in Inghilterra, c’e’ sempre un cinema nei paraggi che proietta un film in lingua originale che uscira’ in Italia nel 2085.

Per esempio l’altro giorno ho visto Batman The Dark Knight Rises all’Odeon.
Vi piacera’. Bane è un antagonista forse anche più credibile e accattivante del Joker.
E il vero cattivo alla fine e’….

No dai, non ve lo dico.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...