Gran Turismo Compact.

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Non ha un doppio turbo, ne ha uno solo. Non ha il motore montato dove tutte le auto fatte come si deve dovrebbero averlo, centrale. Né ha un motore particolarmente potente. Il suo 1,7 litri montato anteriormente produce solo 101 cavalli. Non è alimentato dal carburante giusto, va a diesel. Questo, oltre a renderla abbastanza rumorosa, particolarmente pesante sull’anteriore e morta agli alti regimi la rende anche e soprattutto lontanissima da quella che si potrebbe definire “Un’auto eccitante”.

Non è veloce. 0-100 in 11 secondi. Velocità massima 200 km/h. Non è particolarmente ben equipaggiata. Sì, ci sono radio con lettore cd (niente mp3), clima automatico e poche altre cose, ma non c’è la regolazione elettrica dei sedili, il clima non è bizona, i fari sono normali fari alogeni, i sedili in tessuto (nemmeno particolarmente ben fatto a mio parere), non c’è il navigatore e anche se la qualità generale dell’abitacolo è buona manca il poggia braccia e non ci sono sufficienti portaoggetti.

Oltre a questo, un fantastico giorno di neve, un fenomeno ha preso una curva troppo stretta prendendo in pieno il paraurti posteriore dell’auto mentre era parcheggiata. Ovviamente si è fermato per sincerarsi dell’entità del danno. Mi ha risarcito in contanti. Mi ha dato pure un Rolex d’oro e mi ha offerto la figlia in dono. E un cane. E un panino al prosciutto.

Pensate a lei come al vostro orsacchiotto di quando avevate 4 anni, sì, probabilmente gli manca un orecchio, il cotone è quasi completamente andato perso nei mille lavaggi, le braccia sono rattoppate come meglio si poteva e da bianco candido che era è diventato viola. Non vale molto per il resto del mondo, ma vale il mondo per voi.

Non voglio andare troppo sul sentimentale perché non è il mio genere, però c’è sempre stata. Era lì in Germania, in Olanda, in Francia e in Svizzera. Era lì quando svariate paia di jeans sono….caduti sui tappettini diciamo.

Ma sto sfociando nel mieloso per cui vi dirò che dinamicamente non è male, anche se afflitta dal terribile sottosterzo che affligge tutte le auto a trazione anteriore. E’ tremend0 il sottosterzo. La terza peggiore invenzione di Dio dopo i carciofi e Gigi d’Alessio. Ci sono molte cose che preferirei fare piuttosto che guidare un’auto troppo sottosterzante. Guardare un film, leggere un libro, fare una passeggiata, mangiare un cane.

Farmi prendere a bastonate nel naso, anche.

Nonostante tutto questo comunque, alla soglia dei 100.000 chilometri (e dei quattro anni) lei è ancora lì.

E una di queste domeniche ce ne andiamo a fare un giretto a Monte-Carlo.

L’ennesimo insieme. E con un altro paio di jeans seduti sul sedile del passeggero.

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