Mai sentito parlare di Excite?
Ci sono buone possibilità che la risposta sia no perché, ahiloro, Excite rientra nella foltissima schiera di aziende implose e finite a gambe per aria a causa di errori esclusivamente propri.
Lanciato nel 1998, Excite arrivò prima di Google e Yahoo e forniva essenzialmente lo stesso servizio.
Non dotato del proprio motore di ricerca, Excite iniziò ad acquistarne da terze parti e integrarli nella propria landing page, fornendo di fatto un portale dove tenersi informati.
Un po’ come accade oggi con Google e simili.

Nel 1998 internet non era certo fulmineo, ma Excite peggiorò la situazione appesantendo esageratamente la propria pagina con troppe pubblicità.
Qualcosa di molto simile a quel che avrebbe fatto MySpace anni dopo, peraltro.
Morale della favola, gli utenti affezionati iniziarono a perdere la pazienza e cercare alternative.
Il resto, come sappiamo, è storia.
Excite è quindi finito nel dimenticatoio, come le tantissime altre aziende che hanno perso il dominio totale del proprio mercato dopo errori strategici molto gravi e a volte molto banali.
Certo, con il senno di poi son bravi tutti, però la lista è lunga: Kodaq, BlackBerry, Nokia, appunto MySpace e così via.
