Uno dei segreti di Pulcinella del mondo tech è che tutti collaborano con tutti, incluso Samsung e Apple.
Dietro la battaglia commerciale e i vari punzecchiamenti sui social media, si nasconde una delle partnership produttive più strette e redditizie dell’intero settore tech.
Nonostante i costanti tentativi di Cupertino di diversificare la propria catena di fornitura, Samsung Display rimane il partner imprescindibile per gli schermi dei dispositivi di punta di Apple.

Per la linea principale di iPhone, Samsung Display continua a fornire la maggior parte dei pannelli OLED ad alte prestazioni, affiancata da fornitori secondari come LG Display e BOE.
Il motivo? Nessun altro produttore offre la stessa capacità produttiva unitamente a tassi di resa così elevati, elementi fondamentali per soddisfare la massiccia domanda globale di Apple.
I rigidi parametri imposti da Apple in termini di calibrazione del colore, luminosità di picco ed efficienza energetica vedono Samsung costantemente in prima linea.

La dipendenza di Apple dalla tecnologia Samsung si estende al nuovo iPhone Duo, il primo smartphone pieghevole dell’azienda di Cupertino.
Samsung Display si è aggiudicata un contratto pluriennale per la fornitura esclusiva del pannello interno flessibile di iPhone Duo.
Il display di Duo sfrutta il set di materiali OLED M16 di Samsung, integrato con la tecnologia Ultra Thin Glass (UTG) per garantire la massima resistenza durante la piegatura.
Trattandosi di ingegneria estremamente complessa, il costo stimato per ogni singolo pannello pieghevole fornito da Samsung ad Apple si aggira intorno ai 250 dollari.
Samsung, tra l’altro, produce display anche iPad Pro e MacBook OLED.

Non si tratta di un’eccezione
Di esempi simili se ne trovano a bizzeffe.
Uno dei più clamorosi, di dominio pubblico solo da poco tempo, è la cifra spaventosa (si parla di decine di miliardi di dollari) che Google versa a Apple per garantire l’utilizzo di Google come motore di ricerca standard su dispositivi iOS.
Vedi a volte i paradossi.
