HMD Global, quelli che hanno creato la versione moderna del Nokia 3210 per intendersi, ha svelato un telefono pensato per il ‘digital detox’.
Si chiama Nokia 300 Charge, ed è un dispositivo che ha due ruoli.
Il primo, telefono semplice e non smartphone; e il secondo, ironicamente, può fare da powerbank per uno smartphone.


Una powerbank da taschino
La caratteristica distintiva di Nokia 300 Charge è senza dubbio la massiccia batteria rimovibile da 3.700 mAh.
Se per gli standard degli smartphone odierni può sembrare una capacità nella media, per un telefono con un sistema operativo leggero è un’enormità.
Il vero colpo di genio di HMD è l’introduzione di una modalità powerbank.
Tramite un pulsante laterale dedicato chiamato ‘Out’, il telefono è in grado di erogare una ricarica inversa cablata a 10W per alimentare altri dispositivi.
Che si tratti di dare energia al proprio smartphone principale o di ricaricare un paio di auricolari, il Nokia 300 Charge funge da perfetta scialuppa di salvataggio.
Per facilitare le operazioni in mobilità, è incluso un cavo 4-in-1 compatibile con connessioni USB-C, Micro USB e USB-A.

Come ai vecchi tempi
Ottimizzato per ridurre al minimo i consumi, questo dispositivo offre un’autonomia che cambia le regole del gioco: fino a 40 giorni in standby e oltre 37 ore di conversazione continua con una singola carica.
C’è anche una torcia, jack audio e supporto per schede microSD.
Non c’è internet, perché la connettività è limitata a 2G GSM.
Per ora è disponibile solo in alcuni mercati dedicati al prezzo di 38 dollari.
Non sappiamo se arriverà in Italia, ma siamo certi emergerà online, probabilmente a prezzi maggiorati.
