Nonostante i numeri non mentano, Honda ha intenzione di andare avanti con il cambio manuale.
In occasione della IndyCar Freedom 250 race a Washington, D.C., gli alti vertici di Honda hanno sottolineato l’intenzione di continuare a produrre auto con il cambio manuale, nonostante le vendite siano abbastanza scarse.
Storicamente, Honda è uno di quei marchi che comunque ci tiene a tentare di star dietro anche ai puristi.
In questo senso, il VP delle vendite Lance Woelfer ha detto che alcune auto, vedasi la Civic Si, rimarrano disponibili con il cambio manuale, nonostante la percentuale di clienti che fanno questa scelta sia abbastanza ridotta.
Oltre a Civic Si, ci sono anche Civic Type R e diversi modelli Acura, che ricordiamo è il brand con il quale Honda vende diverse auto in Nord America.

Negli Stati Uniti il cambio manuale non ha mai funzionato
Anche negli 90 e negli anni 2000, probabilmente il picco del cambio manuale, i clienti statunitensi hanno fondamentalmente sempre snobbato il cambio manuale in favore di quello automatico.
È una tradizione assolutamente radicate nella cultura automobilistica Made in USA.
È cosa nota, non solo un meme o una battuta, che la stragrande maggioranza degli statunitensi nemmeno sappiano guidare con il cambio manuale.
In generale, la percentuale di vendite di veicoli con cambio manuale negli Stati Uniti è sempre stata sotto o intorno al 10 percento.
In alcuni stati e in alcuni anni la percentuale arriva molto, molto vicina allo zero.

Il picco è stato probabilmente raggiunto negli anni 80, quando il 35 percento – percentuale altissima a quelle latitudini – delle vetture vendute in USA erano manuali.
Oggi siamo ben al di sotto dell’1 percento.
Percentuale che sale un po’ per le vetture usate: 2.9 percento.
Una cosa alimenta l’altra: le auto manuali non sono disponibili perché la gente non le compra.
Al 2026, solamente 24 vetture in totale – inclusi tutti i modelli e tutti i marchi – sono disponibili con cambio manuale.

Va detto che per alcune vetture di nicchia il cambio manuale va comunque forte.
Una buona fetta di quel famoso 1 percento è generato da pochissimi modelli: Lotus Emira, Porsche 911 GT3, BMW Z4, Acura Integra, Volkswagen Jetta GLI e BMW M2.
Ci sarebbe anche Pagani Utopia, ma questo conta relativamente trattandosi di un’auto in edizione limitissima.
Percentuale peraltro notevoli per Emira (88 percento), Porsche 911 GT3 (70 percento) e BMW Z4 (65 percento).
Su BMW M2 siamo a metà del guado: ‘solo’ una su due è venduta con cambio manuale.
