Elon Musk è andato a fare la spesa e, tramite SpaceX, si è comprato Cursor, una piattaforma di coding basata su intelligenza artificiale, per una cifra record di 60 miliardi di dollari.
Questa mossa che quelli bravi chiamerebbero strategica – una delle più onerose nel settore tecnologico degli ultimi anni – serve a integrare strumenti di sviluppo direttamente nel cuore dell’azienda anziché rivolgersi a aziende esterne.
Più che di un’acquisizione, si tratta di un’integrazione.

SpaceX gestisce la complessità del software per i razzi Starship e la costellazione Starlink, compiti che richiedono una precisione millimetrica.
Integrando Cursor, gli ingegneri di SpaceX potranno sfruttare modelli di linguaggio (LLM) addestrati su dataset rigorosi e molto precisi.
Tradotto, per fare atterrare razzi senza distruggerli serve precisione senza errori e, a quanto pare, Cursor è riuscita nell’intento.
O comunque è risultata la migliore su piazza.
