Alla fine di luglio 2026 la Porsche cesserà definitivamente la produzione globale di Macan equipaggiato con motore a combustione interna.
Dopo appena undici anni di carriera, il SUV di Stoccarda che ha contribuito in modo decisivo a rimettere in sesto le finanze della Casa viene gentilmente accompagnato verso l’uscita di servizio.
E tutto, come al solito, in nome del progresso.

La decisione è dovuta a due fattori.
Il primo riguarda l’impossibilità di venderla in alcuni mercati, soprattutto quello europeo, dal quale Macan era già sparita da mesi.
La seconda riguarda i dati di vendita di Macan EV: nel primo semestre del 2026 ha venduto 19.695 esemplari contro i 15.620 della versione elettrica.
Onestamente dubitiamo che quelle 19.695 Macan termiche verranno automaticamente convertite in 19.695 vendite di Macan elettriche, ma tant’è.

Oliver Blume, amministratore delegato del Gruppo Volkswagen, ha ammesso pubblicamente (come hanno fatto tanti altri in ruoli simili) che la transizione verso l’elettrico è stata mal calcolata nei tempi.
E qui si arriva al punto focale.
Porsche Macan rimarrà solo elettrica, ma ci sarà un modello parallelo termico, che però non arriverà prima del 2028.
Si tratta di un buco piuttosto significativo.
