La zecca degli Stati Uniti ha svelato la moneta da un dollaro statunitense con l’effige di Steve Jobs.
Disponibile già da oggi, la moneta, come prevedibile, non vale solo un dollaro.
Viene infatti venduta in ‘pacchetti’ pre-pronti da 100 monete al prezzo di 154,50 dollari, oppure 25 monete al prezzo di 61 dollari.
Al momento, a quanto pare, sono in vendita solo a Philadelphia, Pennysilvania, e Denver, in Colorado.

La momenta rappresenta Steve Jobs seduto in una sorta di versione yoga nelle colline delle California del nord, con la scritta ‘Make Something Wonderful’.
La didascalia non è casuale.
Si tratta infatti di una nota che risale a una riunione interna avvenuta il 23 ottobre 2007, durante la quale Steve Jobs avrebbe pronunciato proprio queste parole incoraggiando i dipendenti e ingegneri a creare qualcosa di unico.
A quanto pare, solo 25,950 unità verranno prodotte.

Il tempismo è certamente interessante
Dopo l’era Steve Jobs – marcata da innovazione costante – sta per terminare anche l’era di Tim Cook (sopra).
Cook è stato a volte ‘criticato’ per non essere un ‘product guy’, e per non aver innovato quanto il suo predecessore.
Forse.
Ma sotto Cook, Apple è diventata un gigante assoluto con valutazione nel mercato azionario altissima, quote di mercato dominanti in praticamente qualunque settore, e ha visto l’arrivo di prodotti che hanno cambiato il mercato.
Su tutti ne citiamo due: Apple Watch, che tra l’altro ha cambiato non solo il mercato tech ma, indirettamente, anche quello degli orologi, e AirPods.
L’unico mezzo flop, forse, è stato Apple Vision Pro.
Tim Cook farà un passo indietro entro la fine dell’anno, rimanendo in Apple con un ruolo più simbolico che esecutivo, mentre il nuovo amministratore delegato sarà John Ternus.
Lui, sì, è un ‘product guy’.
Staremo a vedere.
