Breve storia dello scarponcino Timberland – dalle umili origini in New England fino a diventare re del rap

Timberland nasce nel 1973 in New England, una regione degli Stati Uniti seria, semplice, senza fronzoli.

Come gli scarponcini.

Anche l’Original Yellow Boot, chiamato a volte anche 6-inch’, nasce così.

Nathan Swartz, visionario e determinato calzolaio originario di Odessa un bel po’ di tempo fa, realizzò uno scarponcino pensato per tenere al caldo e all’asciutto i piedi dei lavoratori del New England, sede della sua fabbrica di scarpe, la Abington Shoe Company, in Massachusetts.

L’idea era quella di usare una innovativa tecnologia di stampa a iniezione per creare degli scarponi da lavoro in pelle waterproof.

Il nome ‘Timberland’ è un termine generico che significa ‘terra boscosa’ o ‘foresta da legname’.

Fu scelto come nome per lo scarpone impermeabile nel 1973 e, dato il successo, l’intera azienda cambiò nome da Abington Shoe Company a The Timberland Company nel 1978.



Negli Stati Uniti, la scena hip-hop ha contribuito tantissimo alla crescita dello scarponcino Timberland.

Soprattutto nella East Coast (ma non solo), non bisogna andare lontano per trovare rapper che indossavano Timberland già nei primissimi video musicali.

Trend cresciuto a dismisura e che ha avuto il proprio picco negli anni 90 e 2000, con il boom dell’era MTV e BET.

Oggi Timberland continua a godere di infinita ed eterna giovinezza, ancora parecchio popolare, anche nella scena rap, e ovviamente enfatizzata da infinite collaborazioni che tengono vivo il marchio.



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