Abbiamo dovuto battere i pugni sul tavolo,” il produttore del Grand Tour racconta il passaggio di Jeremy, James e Richard dalla BBC a Prime


Andy Wilman, produttore di The Grand Tour, nonché amico storico di Jeremy Clarkson sin dai tempi del liceo, ha rilasciato alcuni dettagli sul travagliato processo che ha portato alla nascita del Grand Tour.


La BBC all’epoca del fattaccio che ha portato al licenziamento di Clarkson, era molto restia a farsi scappare le altre due galline dalle uova d’oro, ma l’insistenza e la determinazione del gruppo a voler rimanere unito alla fine hanno avuto la meglio.



Wilman ricorda le difficoltà nel trovare un nuovo sponsor per lo show che avevano in mente, dopo essersi rivolti ad altri due colossi della televisione come Sky e ITV ed aver preso altrettante porte in faccia, la proposta di Amazon è finalmente arrivata.

“Amazon ci ha contattato, e abbiamo iniziato a parlare con Amazon, e la conversazione ci è piaciuta, specialmente la parte riguardante i soldi,” ha detto Wilman.



Tuttavia la BBC ha cercato in tutti i modi di mettere i bastoni tra le ruote al trio, con May e Hammond ancora formalmente sotto contratto, la rete inglese ha dato battaglia per rilasciare i due presentatori, con la chiara intenzione di impedirgli di prendere parte ad un altro show lontano dalle loro grinfie.


La volontà del gruppo di rimanere unito ha fatto la differenza con i risultati che tutti noi ben conosciamo.


Jeremy Clarkson, Richard Hammond e James May, come sappiamo, hanno concluso la loro avventura al Grand Tour – in parte anche per colpa delle elettriche, secondo Jeremy.

La notizia clamorosa, e inaspettata, è che Amazon sembra invece disposta a portare il Grand Tour, ma con altri protagonisti.


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