Era il 7 aprile 1997 quando Alitalia e Perugina presentarono al mondo una delle operazioni di co-branding più geniali e memorabili della storia dell’aviazione.
L’aereo prescelto fu un Boeing 747-200 (immatricolato I-DEMF e battezzato ‘Portofino’), che per l’occasione venne affettuosamente ribattezzato dai piloti e dal personale di bordo con un soprannome inconfondibile: ‘Il Bacione’.

Tratte e vita operativa
Il volo inaugurale, il numero AZ610, decollò il giorno successivo alla presentazione ufficiale alla volta dell’aeroporto JFK di New York, trasportando oltre 400 passeggeri.
Benché la rotta Roma-New York fosse la sua ‘casa’ naturale e la vetrina promozionale principale verso gli Stati Uniti, il Bacione non rimase rilegato solo oltreoceano: negli anni successivi volò regolarmente su molte delle rotte a lungo raggio della compagnia, toccando destinazioni internazionali come Tokyo, San Paolo e Hong Kong.
La speciale livrea rimase operativa nei cieli per circa due anni, prima che l’aeromobile venisse riconvertito alla classica livrea istituzionale.

L’esperienza a bordo: non solo pittura
La livrea del 747 Perugina non si limitava alla spettacolare carrozzeria esterna.
Assistenti di volo e steward distribuivano Baci Perugina a pioggia prima del decollo, a fine pasto e durante tutto il volo.
I poggiatesta dei sedili, i tovaglioli, i menù di bordo e persino le scatole dei kit di benvenuto ricreavano la grafica blu stellata della scatola di Baci.
Ai passeggeri venivano consegnati gadget speciali e gadget promozionali dedicati; oggi i modellini da collezione in scala 1:200 dell’I-DEMF Baci Perugina sono autentici pezzi di culto tra gli appassionati di aviazione.
Accompagnato dallo storico slogan ‘Baci dall’Italia. Baci da Alitalia‘, questo jet era certamente figlio di altri tempi.
