Rimac ha gradualmente acquisito Volkswagen a partire dal 2021, e da subito, appena iniziò la partnership, ci fu una divergenza d’opinione tra Rimac e VW.
A quanto pare, VW chiese a Rimac di usare Nevera come piattaforma per trasformare Bugatti in un’auto elettrica.
Ma Rimac disse di no.

Come riportato da Automotive News Europe, trasformare una Bugatti in elettrica sarebbe stato facile e rapido.
“Quando abbiamo iniziato a parlare del futuro di Bugatti, VW spingeva per farne una elettrica. Avevamo già la piattaforma di Nevera – 400 km/h, quattro ruote motrici. Sulla carta, sarebbe stato facile,” ha svelato Rimac.
La scelta è però ricaduta su altro perché, secondo Rimac, il mercato stava andando da un’altra parte.
“Il feedback del mercato era diverso e andava in direzione opposta. Grazie a Nevera, ci siamo accorti prestissimo [che il mercato voleva ancora combustione interna per le hypercar], e quindi abbiamo sviluppato il V16.”

Nonostante sia a capo di un’azienda che realizza hypercar elettriche e sistemi elettrici e batterie per terzi, Mate Rimac rimane convinto che il mercato del lusso e soprattutto delle supercar vada nella direzione opposta.
E non è l’unico a dirlo.
Più o meno ‘a reti unificate’, vari costruttori stanno ripetendo che, in generale, c’è grande domanda per l’elettrico ma con tre eccezioni: supercar, pick-up, e muscle car.
La risposta del mercato a Tourbillon, evidentemente, non mente.
