Stilista giapponese che ha collaborato con Virgil Abloh ha disegnato un jet privato che puoi ‘co-acquistare’

Ricordate Nigo? Il leggendario designer che ha fondato A Bathing Ape e collaborato con Kenzo, Pharrell Williams e Virgil Abloh ha disegnato un jet privato.

Si tratta di un Gulfstream G500 completamente personalizzato, che peraltro si inventa una formula di co-proprietà abbastanza interessante.

Denominato NIGO JET, l’aeromobile rappresenta il progetto inaugurale di NOT A GARAGE, un’innovativa piattaforma di co-proprietà nata come costola del celebre brand di ospitalità nipponico NOT A HOTEL.



Rifinito in verde militare con dettagli in bronzo, gli interni del Gulfstream sono abbastanza sobri (rispetto agli esterni), con spazio per sei passeggeri.

In grado di viaggiare a Mach 0.925, circa 980 km/h, il G500 ha abbastanza range per coprire circa 9.800 chilometri, quindi dal Giappone a Los Angeles o Sydney.



La vera novità sta nella co-proprietà.

Possedere e mantenere un jet privato dal valore stimato di oltre 50 milioni di dollari comporta costi gestionali e operativi enormi.

Per superare questi ostacoli, NOT A GARAGE introduce un modello di proprietà frazionata della durata di otto anni.

Attraverso questo sistema, più acquirenti possono acquistare quote azionarie dell’aereo, dividendo l’investimento iniziale e i costi fisso-operativi.

I co-proprietari gestiscono le proprie ore di volo direttamente da un’applicazione dedicata, con la possibilità di prenotare itinerari, trasferire giornate ad amici e familiari e usufruire di servizi concierge su misura.



L’operatività del velivolo, il cui hub principale sarà l’aeroporto internazionale di Tokyo Narita, comprende un equipaggio privato dedicato, controlli di sicurezza riservati nei terminal VIP, trasferimenti con autista e catering curato da chef stellati.

Intendiamoci, è comunque una cosa ‘da ricchi’.

Tanto per intenderci, serve almeno una quota del 1/15 (o 1/12) dell’aereo, quindi azioni del valore di circa 3,5 milioni di dollari, per garantirsi 24 ore di volo annuali, ovvero due al mese, che ovviamente sono poche.



A questo si aggiungono costi mensili stimati di almeno 25.000 dollari.

Quindi l’idea, per quanto innovativa, è destinata a chi non è abbastanza ricco da possedere un jet privato, ma abbastanza ricco da ‘affittarne’ uno regolarmente

Il lancio ufficiale delle operazioni è previsto per dicembre 2027.


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