Secondo indiscrezioni emerse dai codici beta dei software Apple, il gigante di Cupertino sarebbe pronto a presentare dei nuovi AirPods dotati di fotocamere integrate.
Questa tecnologia, sviluppata sotto il nome in codice B790, non punta però alla realizzazione di contenuti fotografici o video convenzionali.
I mini-sensori ottici avranno lo scopo di alimentare l’intelligenza visiva di Siri, offrendo assistenza contestuale in tempo reale, navigazione guidata e funzioni avanzate di accessibilità per non vedenti ed ipovedenti.

L’ingresso di Apple nel settore della realtà assistita tramite fotocamere riaccende inevitabilmente il dibattito sulla riservatezza dei dati e sulla privacy negli spazi pubblici.
Il confronto diretto con i Ray-Ban Meta – pionieri nel segmento degli occhiali intelligenti – evidenzia due filosofie aziendali nettamente contrapposte.
Se il prodotto sviluppato da Meta nasce principalmente come uno strumento social per scattare foto, girare video e condividere contenuti in rete, il modello ideato da Apple punta su un approccio puramente analitico e non conservativo.
I Ray-Ban Meta hanno sollevato numerose perplessità per via della facilità con cui è possibile registrare passanti in modo discreto o occultare il LED di segnalazione.

Al contrario, Apple intende strutturare il proprio hardware attorno al concetto di ‘Privacy by Design’.
I sensori degli AirPods cattureranno dati visivi a bassa risoluzione unicamente per l’elaborazione locale via AI, senza salvare file multimediali sulla memoria del dispositivo e senza consentire l’esportazione di immagini.
Tradotto: AirPods potranno avvisarvi in caso vi trovaste per esempio sul marciapiede e le cuffie riescano a vedere magari un ciclista sopraggiungere da dietro, o magari un monopattino.
Il debutto di AirPods con fotocamera è tutto da confermare, ma d’altronde mancano poche ore all’evento, quindi lo scopriremo presto.
