Si chiude ufficialmente un capitolo fondamentale nella storia di Apple.
Tim Cook ha lasciato il suo ruolo di amministratore delegato di Apple, un incarico ricoperto per quindici anni a partire dal 2011, anno in cui raccolse la pesante eredità di Steve Jobs.
La transizione, pianificata da tempo e approvata all’unanimità dal consiglio di amministrazione, vede l’ascesa di John Ternus (sotto), precedentemente vicepresidente senior del settore Hardware Engineering.
Cook non abbandona del tutto l’azienda di Cupertino: assume infatti la carica di presidente esecutivo del consiglio di amministrazione (Executive Chairman), continuando a supervisionare le strategie globali e i rapporti con i governi e i regolatori internazionali.

“Oggi è il mio ultimo giorno come CEO di Apple. È un momento che sapevo sarebbe arrivato, eppure faccio fatica a credere che sia giunto. […] Qualunque sia il mio successo, so che è merito vostro. Avete tirato fuori il meglio di me. Non ho mai visto un team di persone così straordinario.
Non sto lasciando Apple, ma mi sto allontanando da un ruolo che ho amato profondamente. Mi mancherà guidarvi, anche se provo un enorme conforto nel passare il timone a qualcuno di così brillante, meraviglioso e capace come John. Poche persone comprendono cosa serva per costruire prodotti che cambiano il mondo come lui, e non potrei essere più entusiasta della sua leadership.
Spero che continuerete a essere orgogliosi di fare parte di questo luogo straordinario chiamato Apple e che diate sempre il vostro meglio. Con tutto ciò che sono e che ho, vostro, Tim.”

Sotto la guida di Cook, Apple ha raggiunto traguardi economici inimmaginabili, vedendo la propria capitalizzazione di mercato salire da circa 350 miliardi a toccare vette vicine ai 4.000 miliardi di dollari ed espandendo la base di dispositivi attivi oltre i 2,5 miliardi.
Con Cook, sono stati lanciati tre prodotti di cui due andati benissimo: Apple Watch e AirPods.
È ovviamente andato un pochino meno bene Vision Pro.
Ora, le redini operative passano a John Ternus, veterano dell’azienda dal 2001 e mente dietro l’ingegneria di iPhone, iPad e Mac.
Ternus eredita una compagnia solida ma chiamata ad affrontare l’enorme sfida dell’intelligenza artificiale, i dispositivi pieghevoli e le tecnologie indossabili.
