Nel frattempo Tesla ha silenziosamente alzato il prezzo di Cybertruck

Tesla nel frattempo ha – in silenzio – alzato un pochino i prezzi di Cybertruck, che adesso costa 5.000 dollari in più.

Nello specifico, la versione d’accesso Dual Motor AWD ha subito un rincaro del 7,1 percento, passando da 69.990 a 74.990 dollari.

Allo stesso modo, l’allestimento intermedio Premium AWD ha visto il proprio prezzo salire da 79.990 a 84.990 dollari.

L’unico modello a rimanere escluso da questa rimodulazione è la variante di punta, il Cyberbeast, il cui costo è stato congelato a quota 99.990 dollari.

Questo rialzo riduce drasticamente a soli 15.000 dollari il divario economico che separa la versione Premium dal modello di vertice.



La decisione della casa di Elon Musk arriva in un momento complesso per la produzione e la commercializzazione del veicolo.

Nonostante la Gigafactory di Austin, in Texas, sia stata progettata per sostenere ritmi produttivi elevati, l’assemblaggio attuale viaggia a una frazione minima della sua capacità nominale per evitare un eccessivo accumulo di scorte nei piazzali americani.

Il mercato dei pick-up a zero emissioni sta affrontando forti turbolenze generali, come dimostrano le difficoltà incontrate da diversi concorrenti diretti nel mantenere volumi di vendita stabili.



Contrariamente alle classiche logiche di mercato, che suggerirebbero sconti commerciali in presenza di una domanda debole, Tesla ha scelto la strada opposta.

Questa politica di prezzi altalenanti caratterizza il Cybertruck sin dal suo debutto commerciale.

Basti pensare che la variante Dual Motor era stata proposta brevemente a un prezzo promozionale di 59.990 dollari, prima di subire rapidi e progressivi ritocchi verso l’alto.



Gli analisti del settore interpretano questa mossa come la volontà di massimizzare i margini di profitto sui singoli esemplari venduti, puntando su una nicchia di acquirenti altamente fidelizzati e considerati insensibili alle variazioni marginali del listino.

Resta da capire se questa strategia aggressiva riuscirà a stabilizzare definitivamente il posizionamento commerciale del veicolo o se finirà per frenare ulteriormente l’interesse del pubblico generalista verso un veicolo molto polarizzante.


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