L’iconica Cizeta-Moroder del 1988 rimane invenduta

Il prototipo originale 1988 Cizeta-Moroder V16T (Telaio 001), messo all’asta da RM Sotheby’s durante il prestigioso evento di Monterey, è sorprendentemente rimasta invenduta.

Co-fondata dall’ingegnere automobilistico Claudio Zampolli e dal leggendario compositore e produttore di dischi Giorgio Moroder, l’avventura Cizeta-Moroder mirava a costruire una macchina senza eguali.

Per definire l’estetica, i fondatori si affidarono a Marcello Gandini, la leggendaria matta dietro la Lamborghini Countach e la Diablo.

Il linguaggio stilistico di Gandini è inconfondibile, caratterizzato da linee tese, fari a scomparsa sdoppiati e aggressive prese d’aria laterali.




Sotto la carrozzeria color bianco perla si nasconde il vero capolavoro meccanico dell’auto: un motore V16 aspirato da 6,0 litri montato trasversalmente dietro l’abitacolo.

Piuttosto che unire semplicemente due blocchi V8, questo sofisticato propulsore a 64 valvole utilizzava due alberi motore distinti, erogando circa 540 cavalli scaricati a terra attraverso un cambio manuale ZF a cinque marce.





Il telaio 001 detiene uno status irripetibile.

Si tratta infatti dell’unico prototipo costruito, l’unico esemplare a fregiarsi di entrambi i nomi Cizeta e Moroder sul cofano, oltre ad essere la vettura personale svelata originariamente da Jay Leno.

Dopo aver trascorso decenni nella collezione di Moroder e aver ricevuto un meticoloso restauro meccanico da parte di Canepa Design, l’auto è passata di mano nel panorama del collezionismo moderno.

Nonostante le stime della vigilia fissate tra 1.400.000 e 1.800.000 dollari, la leggendaria supercar modenese ha a quanto pare registrato un prezzo di aggiudicazione finale ‘solamente’ pari a 1.100.000 dollari, che però non è bastato a raggiungere il prezzo di riserva.

Ad oggi, rimane ancora in vendita.


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