L’Alfa Romeo 75, è considerata da molti appassionati come l’ultima vera Alfa Romeo prodotta, grazie alla trazione posteriore che il marchio non utilizzerà più dopo l’acquisizione da parte del gruppo Fiat.
Basterebbe questo a giustificare il prezzo di listino di questa auto che ha fatto la storia del Rally, ma la vettura messa in vendita da GulfBlue e ClassicDriver è ancora più unica e ricercata.
L’auto in questione infatti sfoggia una livrea ufficiale della Polizia, e vanta un pedigree nelle corse, quindi non solo un’auto da esposizione, ma una macchina da gara che si distingue ulteriormente grazie alle sue caratteristiche tecniche.

Quello che rende rarissima questa vettura è il motore, un 3.0 V6 Busso, che all’epoca, dopo il restyling del modello, fu montato solo su due esemplari dei 16 prodotti, le altre auto della serie infatti sono equipaggiate da un 1.8 Twin Spark.
L’Alfa Romeo 75 3000 V6 Gruppo A era stata inizialmente messa in vendita al prezzo di 145.000 Euro (su Classic Driver), salvo poi passare a un generico ‘prezzo su richiesta’.
Non sappiamo se perché la cifra iniziale fosse troppo alta o troppo bassa.

Quel che è importante sottolineare è che questa vettura venne realizzata espressamente a Alfa Corse per la Squadra Corse della Polizia di Stato italiana.
Questa esemplare, con telaio AC002, fa parte delle sole 16 scocche speciali preparate da Alfa Corse dopo il restyling del 1988.
Tra queste, solamente due furono appunto equipaggiate con il leggendario motore V6 Busso da 3 litri, mentre le altre montavano il più comune 1.8 Twin Spark.
Il propulsore, capace di erogare circa 260 cavalli, è abbinato al classico schema transaxle con cambio ravvicinato a 5 marce, che garantisce un bilanciamento dei pesi quasi perfetto.
La scocca è stata alleggerita e rinforzata nei punti critici, con sospensioni completamente regolabili e un impianto frenante Brembo derivato dalle monoposto di Formula 1 dell’epoca, con dischi posteriori spostati alle ruote.


Il debutto agonistico avvenne il 22 ottobre 1989 al Rally di Roma, con alla guida Tagliapietra.
Poco dopo partecipò al Giro d’Italia Automobilistico insieme all’equipaggio che l’avrebbe accompagnata per tutta la carriera sportiva: Vittorio Gomboso e Giorgio Nardin.
Nei tre anni successivi disputò una quindicina di rally, tra cui il Rally delle Polizie Europee, il Casentino, il Rally della Lanterna e l’Alto Appennino Reggiano.
La documentazione tecnica completa testimonia quanto sopra, peraltro.


Dopo un lungo periodo di inattività, l’auto entrò nella collezione Compiano e fu acquistata all’asta Duemila Ruote del 2016 dall’attuale proprietario.
Grazie a un completo rifacimento del motore e alla revisione della meccanica, oggi si presenta in condizioni eccellenti.
Tra l’altro, l’Alfa ha recentemente ha ottenuto l’HTP FIA, rendendola pronta per nuove uscite in pista, rally storici o salite.
