Un dibattito vecchio come il mondo: come ci si veste in aeroporto?
Ci sono essenzialmente due ‘partiti’.
Da una parte c’è chi si presenta in giacca e cravatta, o che comunque utilizza l’aeroporto come una passerella dove sfilare.
Dall’altra c’è chi si presenta in tuta e ciabatte, o pigiama e Crocs.
Nelle ultime settimane aveva fatto il giro del web una voce riguardante l’Aeroporto Internazionale di Tampa, in Florida.
Secondo indiscrezioni, l’aeroporto stava seriamente pensando di vietare pigiami e ciabatte.
Ma la realtà è ben diversa.

A molti non piace l’idea di avere accanto al proprio sedile un passeggero in pigiama e ciabatte, ma la realtà è che per un aeroporto, oltre che eticamente discutibile, sarebbe virtuale legalmente impossibile vietare questo o quel capo d’abbigliamento.
Le uniche eccezioni sono quelle relative alla sicurezza e alla pubblica decenza.
Ufficialmente non è vietato, ma un passeggero potrebbe avere problemi se indossasse magliette con insulti o grafiche offensive oppure indumenti che lasciano troppo scoperto il corpo, violando le norme sul comune pudore.
Mentre sono ufficialmente vietati, a Tampa come in ogni altro aeroporto USA, passamontagna che nascondono il viso, scarpe con lame o punte metalliche affilate e indumenti dotati di catene o borchie pesanti che possono essere usate come armi.
La stessa regola, ovviamente, vale anche per gli aeroporti italiani.
Le Crocs – decidete voi se sia un bene o un male – non sono vietate.
