Stanno tutti impazzendo per la collaborazione Audemars Piguet x Swatch

Il terzo capitolo della saga che vede Swatch collaborare con brand di alta orologeria vede l’arrivo di Audemars Piguet x Swatch Royal Pop.

Per la prima volta, non si tratta di un orologio da polso ma di una sorta di orologio da taschino e/o accessorio.

Iniziamo da ciò che non cambia.




Non cambia il movimento, ancora una volta il buon vecchio SISTEM51, movimento costruito da Swatch interamente in maniera automatizzata, e non cambia il materiale, Bioceramic.

Che, parliamoci chiaro, è un modo un po’ ‘marketing-friendly’ per definire un materiale in larga parte simile alla plastica.

Cambiano invece due cose, e una è il prezzo.





Il primo Swatch MoonSwatch aveva colto il mercato di sorpresa.

Nessuno se lo aspettava, ed era andato benissimo, complice un prezzo tutto sommato accessibile: 250 euro, che è stato poi adeguato a 275 euro.

Probabilmente è andata pure meglio di quanto Swatch si aspettasse, il che spiega il motivo per cui abbiamo poi visto decine e decine e decine e decine di nuove interpretazioni.

Poi è arrivato il modello con Blancpain, che ha però comportato due aggiunte di asterischi.

Il primo asterisco riguarda(va) il prezzo, non più di 250, ma 400, mentre il secondo riguarda il brand.





Siamo passati da un brand di lusso ma comunque ‘mainstream’ (complice la collaborazione con NASA) e accessibile, a uno un po’ più nerd e di alta gamma.

Vale forse lo stesso con AP, che è probabilmente il motivo per cui a questo giro ci siamo trovati con orologio da taschino.

Anche in questo caso il prezzo è alto: 385 euro per la variante con solo ore e minuti, e 400 euro per la variante con i piccoli secondi a ore sei.





Come inevitabile, sono già partiti i reel condivisi su Instagram di persone in fila in attesa dell’apertura, oltre ovviamente ad aziende che si sono già preparati con accessori aftermarket per convertirlo in orologio da polso.



Lascia un commento