Instagram cambio tutto: basta hashtag, i like contano meno, e riciclare contenuti non funziona più

È stato Adam Mosseri stesso, ‘capo’ di Instagram, a svelare cambiamenti che alcuni avevano già notato riguardo all’app di condivisione foto e video più famosa del mondo.

Instagram cambia, e tante delle strategie che funzionavano prima non funzioneranno più.



Il primo cambiamento significativo riguarda la differenza fra quello che Instagram chiama ‘aggregator’ e creator.

Tradotto, gli account che creano contenuti originali verrano premiati, mentre quelli che riutilizzano contenuti altrui verranno penalizzati e non verranno più consigliati ad account terzi.

Tradotto ancora meglio: se esce una nuova Ferrari e condividete le foto condivise direttamente dall’azienda che altri migliaia di utenti hanno già postato, non funzionerà.

Soluzione? Secondo Mosseri, basta aggiungere un tocco originale al contenuto.

Ad esempio trasformarlo in un reel, oppure metterci un voiceover.



Si tratta della fine della corsa anche per gli hashtag, e questo già lo sapevamo.

Già in altre occasioni Mosseri aveva sottolineato come aggiungere hashtag potesse aiutare ad indicizzare i contenuti, ma non aiutava in termini di visibilità.

Ecco, adesso siamo all’opposto: troppi hashtag penalizzeranno automaticamente il contenuto.


Instagram sta anche virando fortemente verso la ‘condivisibilità’ e soprattutto, occorre sottolinearlo, il più importante metro di valore sarà lo skip rate.

Più alto lo skip rate, peggio per il creator.

Anche like e commenti conteranno meno.

Secondo Mosseri, like, commenti e ‘salva il contenuto’ sono ancora importanti, ma avranno meno impatto delle condivisioni, rielaborazioni e messaggi diretti.

Tradotto: se postate una foto e ottenete un like, un commento, e qualcuno la salva, è un bene.

Ma se postate una foto e qualcuna la invia ad amici in messaggio diretto, oppure la ricondivide, oppure la ‘remixa’ in n reel, è meglio.


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