Qualche giorno fa, OpenAI ha annunciato la chiusura di Sora, la piattaforma che permetteva di generare video e immagini con intelligenza artificiale partendo solo dal testo.
La notizia aveva sorpreso molte persone soprattutto per il tempismo, visto che poche settimane prima OpenAI aveva annunciato un contratto miliardario con Disney, e pochi giorni prima aveva annunciato di voler integrare Sora direttamente in ChatGPT.
Il problema è che Sora costava semplicemente troppi soldi.
Secondo vari report, ogni video da 10 secondi costava circa 1,30 dollari, il che si traduce in 5,4 miliardi annui.
E quindi hanno chiuso la baracca.
xAI e X, ovvero le aziende di Musk che includono Grok, stanno facendo qualcosa di diverso, ma per gli stessi motivi.

A partire dal 19 marzo 2026, Grok Imagine non sarà più gratuito, il che significa che non sarà più possibile generare immagini e video con Grok.
Dopo aver presentato Grok Imagine, xAI aveva deciso di trasformare Grok in un assistente IA capace di generare solo testo, spostando tutta la parte multimediale su Grok Imagine.
All’inizio, era possibile creare immagini e video (fino a 6 secondi e in 480p) con Grok Imagine gratuitamente, ma adesso non è più possibile.

Da ora in avanti, per usare Grok Imagine, sarà necessario pagare per 10 dollari per SuperGrok Lite, oppure 30 per SuperGrok se vuoi video in alta risoluzione e che durino di più.
E siamo più che certi che notizie simili continueremo a sentirle ancora e ancora.
Il problema è che l’aziende IA si stanno rendendo conto che l’intelligenza artificiale è troppo costosa, praticamente impossibile da monetizzare se non in perdita, e soprattutto al momento l’uso che ne facciamo è limitato.
Ad eccezione forse delle auto autonome, finora abbiamo visto l’IA usata per generare immagini un po’ ridicole, scrivere didascalie su Tinder e Instagram, e magari rispondere a email di lavoro.
Non esattamente roba che fa la storia.
