Michael B. Jordan, fresco vincitore dell’Oscar come Migliore Attore per il suo ruolo ne I peccatori e, come da tradizione, ha festeggiato mangiando in un fast food.
Sembra una cosa un po’ buffa, ma è tradizione.
Ed è una tradizione seria.
La tappa post-cerimonia in una catena di fast food – spesso da In-N-Out Burger – è quasi obbligatoria.
Da Paul Giamatti, fotografato in smoking mentre mangia un burger con il suo Golden Globe sul tavolo, a Ryan Gosling che lo ha inserito persino nei video promozionali della cerimonia, l’hamburger di In-N-Out è diventato l’accessorio definitivo del dopo-festa.
Fondata nel 1948, In-N-Out ha costruito il suo mito sulla freschezza estrema e su un menu “segreto” che tutti conoscono.
La catena è diventata anche un simbolo dell’identità californiana, ragione aggiuntiva per la quale a Hollywood, appunto, viene prediletto ad altre catene.
E noi?
Premesso che la fame di fast food, perdonate il gioco di parole, è comunque relativa in Europa, per quanto riguarda il Vecchio Continente, In-N-Out ha presenza fisica in Europa limitata ai pop-up store che poi spariscono in fretta.
Eventi del genere sono stati ospitati a Londra, Parigi, Berlino, e anche Milano.
Ma, per ora, nessuna presenza fissa.
