Le electromod (a volte scritto elektromod, con la k) non piacciono ai puristi ma piacciono abbastanza al mercato, come dimostra questa Ford Mustang del 1965 modificata da Revolt Systems.
Questa iconica muscle car ha abbandonato il suo vecchio motore a combustione per adottare un ‘cuore’ trapiantato direttamente da una Tesla.
L’auto funge da banco di prova per il motore ‘crate’ CR-43 di Revolt, un’unità capace di erogare oltre 600 CV e una coppia istantanea di circa 1.200 Nm.

Un motore costruito espressamente per questa Mustang
In molti hanno preso motori Tesla e li hanno ‘schiaffati’ sotto il cofano di altre vetture, ma ReVolt ha fatto qualcosa di diverso.
La casa californiana ha infatti creato un motore chiamato CR-43, derivato da Model S ma sviluppato ad hoc.
Il motore da 0-100 in 3 secondi è stato infatti progettato per adattarsi ai supporti motore originali Ford/GM LS, rendendo il trapianto meno invasivo per il telaio originale.

Il pacco batterie deriva anch’esso da quello utilizzato per Tesla Model S, e offre circa 320-400 chilometri di autonomia.
Tra l’altro, le batterie sono state strategicamente divise tra il vano motore anteriore e il bagagliaio.
Questo ha permesso di ottenere una distribuzione dei pesi perfetta: 50:50.

Questa Mustang non è l’eccezione
La Mustang non è l’unica leggenda ad aver subito questa metamorfosi.
Lunaz Design, Electrogenic e Halcyon hanno convertito modelli classici come Phantom II del 1929 (realizzata per l’attore Jason Momoa) e Silver Cloud.
Anche YouTuber – non aziende – lo fanno.
C’è chi ha elettrificato una Ford Model A dei primi del 1900 e chi lo ha fatto con Ford Mustang più recenti, datate anni 90 e 2000, e anche chi lo ha fatto con un pick-up Toyota che certamente non aveva bisogno di questa transizione per sopravvivere.
Ma tant’è.
