Peugeot 406 – la sottovalutatissima star di Taxxi

Ogni tanto dimentichiamo Peugeot 406, la iper-sottovalutata star della saga Taxxi.

Grazie alla saga di Taxxi, inaugurata nel 1998 dalla penna di Luc Besson, 406 si unisce alla lunga lista di auto ‘normali’ diventate icone grazie a un film.

Ce lo ricordiamo tutti: il protagonista, Daniel (Samy Naceri), è un ex portapizze ossessionato della velocità che trasforma la sua candida 406 in un mostro meccanico capace e, in maniera indiretta, trasforma Daniel stesso in una sorta di James Bond urbano.



Il segreto del successo? Veri piloti e stunt

Dietro le spettacolari acrobazie della pellicola non c’è solo computer grafica, ma il talento di veri maestri del volante.

Il coordinamento fu affidato al celebre stuntman Remy Julienne, supportato da piloti del calibro di Jean-Pierre Jabouille, Henri Pescarolo e Jean Ragnotti.

Questa autenticità ha permesso al film di incassare oltre 200 milioni di dollari, rendendolo uno dei franchise francesi più redditizi di sempre.



Un’eredità che continua

La saga ha generato diversi capitoli.

Se nei primi tre la Peugeot 406 è la protagonista assoluta (arrivando persino a montare dei cingoli nel terzo episodio), nei successivi il testimone passa alla Peugeot 407.

Il mito è tale che il collezionismo è ancora vivissimo, con repliche in scala 1/18 ricercatissime dagli appassionati.

L’ultimo film è uscito nel 2018, anche se, ahinoi, nessuno dei protagonisti principali è apparso nell’ultimo film a parte personaggi essenzialmente secondari come il capo della polizia Gérard Gilbert (Bernard Farcy) e Alain Trésor (Edouard Montoute).


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