Jeremy Clarkson svela il segreto del Grand Tour: “siamo perfezionisti estremi, mandiamo in onda 1 minuto per ogni 1200 filmati”

In un’intervista con Autocar (che peraltro è la rivista che licenziò James May una vita fa), Jeremy Clarkson has svelato il vero segreto del successo del Grand Tour.

O forse dovremmo dire uno dei tanti.

Secondo Clarkson, l’incredibile attenzione ai dettagli e il perfezionismo estremo di Clarkson e Andy Wilman, storico produttore sia di Top Gear che del Grand Tour, alla fine fa la differenza.



Jeremy Clarkson ha svelato un dietro le quinte che ridefinisce completamente il concetto di ‘scarto’.

Parlando con Autocar, Clarkson ha svelato alcuni retroscena del mondo delle riprese televisive.

Secondo l’ex conduttore di Top Gear, mentre il rapporto di ripresa medio nel settore si aggira intorno a 12:1 (ovvero dodici minuti registrati per ogni minuto effettivamente trasmesso), per The Grand Tour con Prime Video la cifra sale vertiginosamente a 1200:1.

“Ne abbiamo parlato l’altro giorno con la produzione. Che ci ha preso in giro. Ci ha detto, ‘è perché voi [Clarkson, Hammond e May] fate schifo. Dobbiamo buttare via 1.199 minuti di video’,” ha scherzato Clarkson.



Una montagna di girato

Questa statistica non è solo un numero, ma la prova tangibile di un’ambizione visiva senza precedenti. Per produrre un singolo episodio di circa 60 minuti, il team di produzione deve gestire ed elaborare circa 1.200 ore di materiale grezzo.

Ma perché un divario così enorme?

La risposta risiede nella natura stessa dello show.

Il primo elemento è l’imprevedibilità.

Gran parte del fascino deriva da reazioni genuine, guasti meccanici improvvisi e interazioni spontanee tra Clarkson, Hammond e May.

C’è poi la volontà di mantenere altissimo il livello, oltre che una selezione maniacale perché la comicità del trio dipende dal ritmo.

Centinaia di ore di battute e silenzi vengono tagliate per estrarre solo i pochi secondi di puro ‘oro’ televisivo.



Un impatto colossale sul budget

In tempi non sospetti, ormai 10 anni fa quando il Grand Tour venne annunciato per la prima volta, Clarkson confermò che buona parte del budget veniva speso proprio in questo caso.

Non si tratta solo di acquistare l’attrezzatura e pagare i produttori e editori, ma si tratta anche di una questione logistica.

Come Clarkson confermò al tempo, in ogni viaggio la crew doveva portarsi dietro furgoncini che contenevano fisicamente, letteralmente, hard drive fisici con migliaia di ore di girato in 4K.

Visto il successo del Grand Tour, evidentemente, ne è valsa la pena.


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