BYD si è messa a costruire navi da cargo (per trasportare le proprie auto)

BYD continua a macinare record di vendite e, nel frattempo, si è anche messa a costruire navi da cargo.

L’ultima, la quarta finora, si chiama BYD Shenzen, ed è in grado di trasportare circa 9.200 veicoli.

Si tratta di una decisione che ha senso

Integrazione verticale, la chiamano quelli bravi.

L’obiettivo finale per BYD è costruire i propri motori e pacchi batterie, da utilizzare sulle proprie vetture, e poi costruire letteralmente i ‘veicoli’ – in questo caso nave da cargo – che trasportano le vetture.



L’ultima nata si chiama ‘Shenzen’ – il nome è ovviamente un omaggio alla città cinese dello stesso nome – ed è un’evoluzione delle tre navi da cargo costruite in precedenza da BYD.

La prima si chiama Explorer No 1 (foto sopra), che è in viaggio da gennaio 2024.

In questi 12 mesi, è già sbarcata in Europa, incluse Spagna e Germania, e Brasile.

La seconda barca, chiamata Changzhou, e la terza, Hefei (foto sotto), sono in viaggio da poche settimane, in grado di trasportare rispettivamente 7.000 e 5.000 veicoli.



Le navi sono ibride, non elettriche, ma sono comunque una dimostrazione di forza di BYD.

Così come Tesla, che si produce quasi tutto in casa dalla batteria ai punti di ricarica, BYD ha capito che per crescere bisogna essere integrati verticalmente il più possibile.


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