Woven City – la città da 10 miliardi di dollari che Toyota sta costruendo ai piedi del Monte Fuji

Nel 2021, Toyota annunciò il progetto Woven City, una città vera e propria, pensata per essere da subito tech-friendly e solamente con veicoli autonomi.

Una città che si auto-alimenta, e dove tutto è connesso.

Una roba futuristica, o orwelliana – vedete voi.

Comunque sia, come spesso accade in questi casi, la reazione alla notizia fu più o meno scettica.

Solo che Toyota faceva sul serio e adesso, nel 2026, la prima parte della città è pronta.



L’idea è di quelle che potreste trovare in film sci-fi futuristici, sia quelli utopici che distopici, ovvero una città costruita da zero per interagire con la tecnologia.

Strade? Pochissime.

Zone verdi? Tante.

E soprattutto solo veicoli autonomi a emissioni zero.

Toyota si aspetta di spendere almeno 10 miliardi (di dollari) nella costruzione di questa città, e l’obiettivo di arrivare a 2.000 residenti entro la fine del decennio.

E francamente 10 miliardi di sembrano pure pochi.

Comunque sia, per adesso i residenti saranno 100, quasi tutti dipendenti Toyota.

Situata ai piedi del Monte Fuji in Giappone, Woven è un progetto che, ne siamo certi, non rimarrà isolato.



Di tutte le città progettate da zero, la più famosa è certamente The Line, la megalopoli estesa interamente in lunghezza nel deserto dell’Arabia Saudita.

Ma se da una parte The Line, per ora, sembra certamente improbabile (e infatti il paese del Golfo ha già rivisto il progetto al ribasso in più di un’occasione), dall’altra è evidente che progetti simili, se limitati a dimensioni relativamente realistiche, sono fattibili.

Un altro esempio, sorpresa delle sorprese, arriva da Elon Musk.

Musk vuole infatti trasformare Starbase, la base operativa di SpaceX, in una città vera e propria.


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