Punch, il cucciolo di macaco dello zoo di Ichikawa in Giappone, è diventato una sensazione globale dopo che i video della sua difficile convivenza con i compagni di recinto hanno fatto il giro dei social.
Oggi, Punch diventa anche il protagonista di un’esperienza digitale grazie a Richie Branson, ex sviluppatore di Fortnite, che ha lanciato un videogioco chiamato Zoo Fighter.
Zoo Fighter è un browser game gratuito che trasporta i giocatori nei panni del piccolo Punch.

Armato solo della sua iconica peluche di orangotango (già sold out in tutti gli IKEA del mondo), il protagonista deve difendersi da ondate di ‘bulli’.
La meccanica di gioco è volutamente semplice: attraverso rapidi clic del mouse, i giocatori devono respingere gli attaccanti prima che possano colpire il cucciolo.
L’obiettivo finale? Sconfiggere 100 avversari per permettere a Punch di lasciare lo zoo e raggiungere un santuario protetto.

Il videogioco è anche un messaggio di attivismo
Oltre l’estetica arcade e la parte videoludica, Richie Branson ha concepito il progetto come una vera e propria campagna per gli animali in cattività.
Il gioco include una sezione dedicata alla sensibilizzazione sul benessere animale, promuovendo i santuari naturali rispetto alle strutture tradizionali.
Attraverso il tasto ‘Learn More’, gli utenti possono approfondire l’importanza di spazi che mettono al primo posto la salute dei primati piuttosto che l’intrattenimento del pubblico.
