Qualche tempo fa, durante la mitologica Milan Design Week, Audemars Piguet s’inventò un tram d’oro per le vie di Milano.
Un’apparizione quasi onirica, con un iconico tram ‘Carrelli’ degli anni ’20 rivestito d’oro, in parte oro finto, ma fisicamente presente, e in parte grazie a effetti speciali nemmeno troppo sottili.
Motivo?
Potere del marketing.
Il tram è il simbolo storico della quotidianità milanese, ma è stato trasformato in un’opera d’arte cinetica prendendo un altro simbolo di Milano oggi: il lusso.
La scelta del giallo oro per l’esterno non è stata casuale, anche se forse un po’ ironico, principalmente perché Royal Oak è da molti considerato il primo orologio ‘sportivo’ di lusso, ed era famoso per non essere realizzato, inizialmente, in oro.
Ma il marketing a volte, si sa, sa contraddirsi con grande piacere.
La personalizzazione si estese anche agli interni, con uno spazio riprogettato a metà tra una lounge di lusso a una boutique AP.

Audemars Piguet non è stata la prima azienda a prendere ‘in prestito’ un mezzo di trasporto per farci del buon vecchio e sano marketing, e non è stata l’ultima.
Di recente, Nike ha ‘cannibalizzato’ un intero treno in Italia per promuovere la rinascita della divisione ACG.
