Gucci ha scelto Osaka per aprire il secondo punto enogastronomico dopo Gucci Osteria a Firenze.
Qualche tempo fa, Gucci ha infatti riaperto la storica boutique di Osaka, presentandola in una veste completamente ridisegnata.
Oltre l’inevitabile restyling estetico, Gucci ha scelto di trasformare la boutique in un punto enogastronomico, appunto, per espandere la nuova strategia di ‘hospitality’ del brand.
Gucci
Gucci Giardino, questo il nome del secondo bar al mondo firmato dalla casa italiana, è pensato per trasformare quella che una volta era un’esperienza d’acquisto e scambio commerciale al dettaglio in un’esperienza più a 360 gradi.
“L’obiettivo è creare una destinazione che vada oltre lo shopping, diventando un punto di ritrovo culturale e gastronomico,” come ha dichiarato Gucci stessa.
Gucci
Il locale ha un aspetto che definiremmo, con una parola e una descrizione che significa tutto ma anche niente, ‘internazionale’.
È certamente pensato più come lounge bar o cocktail bar serale, e non come un luogo dove bere un caffè a mezzogiorno.
A livello cromatico, regnano il nero e il rosso porpora.
A livello di materiali, comanda la pelle.
Gucci
Gucci non è l’unico brand di moda a seguire questa strategia.