IKEA Spagna, seguita a ruota da tutte le altre divisioni della catena d’arredamento più famosa del mondo, si è resa conto che il peluche a forma di orango che il macaco Punch porta ovunque è prodotto dal gigante svedese.
Hanno fatto il giro del mondo le immagini di Punch, un macaco a quanto pare abbandonato dalla madre che ha trovato conforto in un peluche a forma di orango.
Si tratta di un prodotto IKEA chiamato Djungelskog.
IKEA è ovviamente stata molto rapida a cogliere il trend, e come sempre il marketing si è fatto da solo.
E adesso il peluche è sold out a livello globale.
Siamo sorpresi?

La ‘giocata’ di IKEA non è piaciuta a tutti.
Viviamo in un’epoca in cui la viralità ha un potere incredibile.
Per qualche giorno non c’è stato probabilmente un essere umano sulla terra che non fosse a conoscenza della storia di Punch, il che ha portato enorme visibilità al peluche.
Il che ha portato al sold out.
A molti però non è andata a genio la rapidità con cui il capitalismo ha fatto il proprio corso.
Con commenti tipo, “Ma si deve per forza capitalizzare proprio tutto?”, oppure anche, “Puro marketing grazie alla tristezza di un piccolo animaletto“.

IKEA ha quindi leggermente cambiato i toni, mettendo un accento più serio al marketing.
E soprattutto, in alcuni casi tipo IKEA Svizzera, sottolineando la volontà di direzionare i profitti della vendita ad associazioni animaliste e allo zoo che ospita Punch.
Il che però apre un’altra conversazione: quella di chi pensa che gli zoo andrebbero semplicemente chiusi.
Ma questa, appunto, è un’altra storia.
