In un esperimento di marketing un po’ confusionario ma affascinante, adidas UAE ha trasformato le Adizero in pasta.
Negli ultimi giorni sono diventare virali le immagini di atleti amatori negli Emirati Arabi che mangiano una via di mezzo fra pasta e biscotti a forma di adidas (a quanto pare l’azienda adesso vuole che si scriva sempre e solo in minuscolo) Adizero.
La chiamano pasta, e lo è, ma per qualche motivo qualcuno ne parla come fossero biscotti.

Non potendoli assaggiare diamo per scontato che adidas UAE sappia la differenza fra pasta e biscotti e abbia dato loro il nome giusto.
In ogni caso, l’idea di trasformare la mitologica Adizero in pasta per fare fare un pieno di carboidrati agli atleti prima della corsa oppure per recuperare energie dopo ha senso.
Trovata di marketing certamente affascinante e, da sottolineare, non fine a se stessa.
La pasta Adizero è infatti ordinabile tramite Careem, una superapp che si usa in UAE molto simile a WeChat in Cina, nel senso che racchiude servizi di ogni tipo incluso, appunto, consegna di cibo a domicilio.

Comunque sia, lamentele da tipico italiano a parte, l’iniziativa (in partnership con il panificio Sagra Dubai) è affascinante.
Utilizzando un misto di tecnica culinarie standard (forno e farina) e moderne (stampanti 3D alimentari e stampi personalizzati), il risultato è notevole.
E probabilmente gustoso.
Purtroppo, ahinoi, non lo scopriremo mai a meno che adidas non decida di replicare l’iniziativa di marketing dalle nostre parti.
Al momento non previsto.
