Alzi la mano chi non aveva nemmeno idea che gli smartphone non fossero permessi a bordo di velivoli e veicoli NASA.
A quanto pare non lo erano.
Per decenni, gli astronauti NASA hanno dovuto affidarsi esclusivamente a ingombranti attrezzature professionali e hardware certificato con processi burocratici lunghi anni.
Gli smartphone e altri device personali? Assolutamente vietati.
Adesso, in una svolta epocale guidata dall’amministratore Jared Isaacman, l’agenzia ha dato ufficialmente il via libera all’uso di smartphone personali (e presumibilmente iPad e tablet simili) per le prossime missioni Crew-12 e Artemis II.

Una decisione dettata probabilmente anche dal ‘marketing’
La NASA (e non solo loro) sembrano aver deciso di ridare vita alla Space Race, la corsa verso e per lo spazio che ha definito la Guerra Fredda negli anni 60.
Anche se l’obiettivo ufficiale è migliorare il benessere psicologico dell’equipaggio, permettendo loro di restare in contatto con le famiglie grazie a tecnologie come Starlink che permettono di usare internet anche lassù, c’è certamente oltre.
Archiviato il piano Marte (è impossibile arrivarci con la tecnologia attuale), sembra essere tornata di moda la Luna.
E in questa nuova Space Race 2.0, gli Stati Uniti vogliono far sì che gli astronauti NASA siano A, i primi ad arrivare sulla Luna e B, siano in grado di documentarli con post su Instagram.
