Le Olimpiadi hanno il primo vincitore: il web ossessionato dal completo Moncler di Team Brazil

Con Milano-Cortina 2026 ospitiamo di nuovo le Olimpiadi Invernali dopo 20 anni esatti (Torino 2006), ma con una differenza sostanziale: 20 anni fa non c’erano i social.

Quindi 20 anni fa nessuno avrebbe fatto caso alla spettacolare tenuta tutta Moncler di Team Brazil.

Come un cane che si morde la coda: 20 anni l’azienda Moncler non si sarebbe spesa in questa trovata pubblicitaria perché non esistevano i social, e se anche lo avesse fatto non lo avremmo saputo se non dal TG, perché appunto non c’erano i social.



Ma siamo nel 2026, i social ci sono, Moncler è un brand estremamente ‘hot’ al momento, e internet sta impazzendo per Team Brazil.

Tra l’altro, apriamo un capitolo a parte, è ironico che Moncler (che comunque sponsorizzazione la manifestazione anche in fascia più ampia, ndr.) abbia scelto proprio il Brasile, non esattamente un paese che associamo al freddo e ai piumini.

Per Team Brazil, Moncler ha sviluppato un total look con tanto di cappellino e calzature, oltre ovviamente ai pantaloni e il classico piumino.

La chicca è la parte interna del piumino, rifinita con i colori della bandiera del Brasile.



Com’erano i social 20 anni fa?

Nel 2006 la stragrande maggioranza dei social che conosciamo oggi o non esistevano (Instagram, TikTok) o erano appena nati.

Facebook e YouTube, ad esempio, sono stati rispettivamente nel 2004 e nel 2005, e allora erano poco usati in Italia.

Nel 2006 avevamo MySpace, spesso considerato il capostipite dei social network, e il buon vecchio Netlog.

Siamo arrivati al punto in cui ricordarsi l’esistenza di Netlog ti rende quasi automaticamente anziano.

Diciamolo a bassa voce: l’utente medio di Netlog nel 2006, oggi naviga pericolosamente vicino (se non oltre) i 40 anni.


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