50 Cent è imbattibile quando si tratta di rancore: lo spot per il Super Bowl è una crociata contro Diddy

50 Cent si dimostra campione mondiale di rancore con uno spot geniale ideato per il Super Bowl in partnership con DoorDash, una sorta di Uber Eats o Glovo piuttosto popolare negli Stati Uniti.

Lo spot è una collezione di frecciatine a P. Diddy, alcune piuttosto sottili, e tutte collegate a un sapiente utilizzo della lingua inglese.

Se siete appassionati di lingue, e soprattutto di slang americano, questo spot fa per voi.



Dal ‘beef’ al pettine: tutti i riferimenti a Diddy

“Tutti mi chiamano il re dei troll, sono onorato, ma non farei un deal con DoorDash per questo,” esordisce 50 Cent.

“Consegnare beef di qualità è più un’arte che una scienza,” secondo 50 Cent.

Qui occorre sottolineare che ‘beef’ in inglese vuol dire carne di manzo, ma è anche un termine gergale per riferirsi a una diatriba fra due persone, soprattutto nel mondo del rap.



A questo punto 50 Cent tira fuori dalla confezione DoorDash delle patatine al formaggio (cheese puffs, riferimento a uno dei nomi d’arte di P. Diddy, Puff Daddy), e un pettine.

“Ah, vendono ‘combs’ (pettini), che coincidenza,” ironizza 50 Cent.

Sean Combs, come 50 ben sa, è il nome all’anagrafe di Diddy.

A quel punto 50 Cent cala l’asso con un doppio riferimento.

Il rapper tira fuori dalla confezione una bottiglia di cognac Branson, brand di proprietà di 50 Cent stesso (un po’ di sana pubblicità non guasta mai), che poi aggiunge l’ennesimo colpo basso a Diddy.

“[Questo cognac] è invecchiato di quattro anni… o 50 mesi,” riferimento alla condanna ricevuta da Diddy.

50 mesi, appunto.


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