
Nel 2025 sembrava impossibile scrivere qualcosa su Thinking Machines Lab (TML) – la startup fondata dall’ex CTO di OpenAI Mira Murati – che non fosse positivo.
Dopo miliardi di dollari in finanziamenti, investimenti provenienti anche da paesi sovrani e Murati che finisce nella top 50 di Forbes, sono arrivati i primi intoppi.
Nel gennaio 2026, TML ha infatti dovuto fare i conti con la perdita di tre figure chiave.
Barret Zoph (co-fondatore e ex CTO di TML) e Luke Metz (co-fondatore), insieme al ricercatore Sam Schoenholz, hanno annunciato il rientro a OpenAI dopo meno di un anno dall’uscita.
Zoph e Metz erano tra i leader che avevano lasciato OpenAI alla fine del 2024 per unirsi a Murati nel lancio di TML, una società che ha raccolto circa 2 miliardi di dollari a una valutazione di 10-12 miliardi (e in constante aumento.

Il ritorno non è isolato.
Non molto tempo fa, Andrew Tulloch aveva fatto ritorno a OpenAI dopo essere brevemente passato a Meta.
Questi movimenti evidenziano la feroce competizione per i talenti AI, un settore che sta diventando come il calcio, con le migliori stelle che vengono ricoperte d’oro e passano da una squadra all’altra
