
Il passaggio dal 2025 al 2026 ha segnato la fine di un’epoca per la città di New York, che dice ufficialmente addio all’iconica MetroCard.
Come inevitabile, anche la MetroCard è rimasta vittima della digitalizzazione di tutto sempre e ovunque.
La storica tessera fisica verrà infatti soppiantata da un equivalente sistema digitale.
Tra l’altro – nota a margine – la stessa sorta potrebbe a breve toccare la Oyster card londinese.
Da anni è ormai possibile pagare la metro con smartphone ottenendo le stesse condizioni della Oyster, e sempre più persone di fatto non lo usano più.

Come le nostre tessere telefoniche
Le MetroCard negli anni sono diventate un po’ come le nostre tessere telefoniche: ovvero oggetti utilizzabili ai fini di marketing e per collaborazioni che verranno ricordate come contributo alla cultura pop.
Riproduzioni di locandine dei film, copertine di album musicali – le MetroCard sono state usate per questo e molto altro.

Ci sono state collaborazioni firmate Supreme, Kith, Aimé Leon Dore, e ci sono state carte dedicate a personalità variegate e eventi sportivi (e non) di vario tipo.
Le carte sono spesso state usate anche per promuovere elementi culturali della città.
Ormai tutto questo è il passato.
Il futuro è digitale, e po’ anonimo.
