
Anche i costruttori cinesi stanno iniziando a fare i conti con un po’ di reticenza da parte degli utenti, soprattutto fuori dalla Cina, ed è questo il motivo per cui BYD (e non solo) puntano forte sulle EREV.
Ovvero le ‘elettriche’ con range extender.
Nel caso di BYD, l’azienda cinese ha deciso di creare un motore termico in aiuto all’elettrico un po’ diverso dal solito.
Si tratta di un nuovo flat-four Boxer con tanto turbo da 2.0 litri, sviluppato per la piattaforma e4 ibrida, già pronta al debutto sulla Yangwang U7, berlina ibrida di BYD.
Tra l’altro questo è lo stesso marchio che produce la supercar da 3.000 cavalli, autonoma, che ‘balla’, Yangwang U9.

I 276 cavalli del motore termico si aggiungono a quelli dell’elettrico per un totale di 1.300 cavalli
Mica male.
A differenza dei boxer iconici di Porsche o Subaru, focalizzati su equilibrio e handling sportivo, la versione BYD privilegia il ruolo ausiliario in contesti elettrificati.
Tra l’altro con una bella spolverata di marketing.
Per ragioni che fatichiamo a comprendere, le ibride – ovvero un motore elettrico e uno a combustione interna che lavorano insieme – vengono vendute come termiche.
Mentre le EREV – sempre un motore elettrico e uno a combustione interna che lavorano insieme – vengono vendute come elettriche.
