La startup IA di Mira Murati punta a una valutazione da 50 miliardi di dollari


Thinking Machines Lab (TML), la startup dell’ex OpenAI Mira Murati, punta a una nuova valutazione da 50 miliardi dollari.

Secondo quanto riportato da Bloomberg, l’azienda di Murati sarebbe in trattativa per un nuovo round di finanziamenti che potrebbero portarne la valutazione tra i 50 e i 60 miliardi dollari.


Non siamo particolarmente sorpresi.

Fondata nel luglio di quest’anno, TML aveva già raggiunto una valutazione di 12 miliardi (con finanziamenti anche dal governo albanese) senza aver presentato nessun prodotto.

Primo prodotto che è poi arrivato appena un mese fa.

Chiamato Tinker, si tratta di uno strumento per raffinare i modelli linguistici dell’intelligenza artificiale, soprattutto per uso aziendale.



Murati, nota per il suo ruolo nello sviluppo di ChatGPT, vuole sviluppare ‘macchine pensanti’, open-source ed etiche.

Per farlo, Murati sta mettendo insieme un dream team di ingegneri e tecnici – peraltro quasi tutti ex Meta o OpenAI.

E i suoi sforzi non sono certo passati inosservati.

Mark Zuckerberg avrebbe infatti tentato (invano) di acquisire TML, ricevendo poi un secco ‘no’ da Murai che, nel frattempo e tra le altre cose, è stata inserita nella top 50 di Forbes per quanto riguarda le donne più influenti e potenti del mondo.


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