
Nell’ultima relazione con gli azionisti, durante la quale è stato peraltro approvato il pacchetto che potrebbe farlo diventare trilionario, Elon Musk è tornato ancora una volta a parlare del ‘complesso’ rapporto di Tesla con l’Unione Europea.
Anzi, traduciamolo in termini realistici.
Il complesso rapporto di Tesla con le istituzioni dell’Unione Europea è dovuto al semplice fatto che l’UE, come sappiamo, adora le regole e la burocrazia e questo, soprattutto per un’azienda americana abituata alla snella e rapida burocrazia statunitense, è un problema.

“FSD [Guida Autonoma] non può essere usato in Europa. Ho avuto conversazioni che sembrano uscite da un romanzo di Franz Kafka.“
“Ho detto loro, ‘guardate, abbiamo miliardi di chilometri di dati che dimostrano come FSD sia statisticamente più sicuro della guida ‘umana’, e loro mi rispondono ‘dobbiamo fare delle riunioni,” ha detto Musk.
Musk l’ha poi buttata sul melodrammatico.
“Ci sono vite a rischio qui,” ha detto Musk.

Melodrammi a parte, Musk ha ragione quando ribadisce come l’immobilismo dell’Unione Europea sia un problema.
Ogni novità tecnologica – dalle cryptovalute all’intelligenza artificiale – tende a impantanarsi nell’incredibile labirinto burocratico che l’Unione Europea ama mettere in piedi sempre e per tutto.
