L’attore hollywoodiano (e di teatro) Ron Perlman – che alcuni ricorderanno per l’interpretazione di Hellboy nel film eponimo – ha parlato di come funzionano davvero le dinamiche a Hollywood.
Perlman ne ha parlato in un’intervista con EL PAÍS, un quotidiano spagnolo, e questo non è un caso.
L’attore si trova infatti in Spagna per completare il classico tour di marketing e stampa per promuovere il film Ya No Quedan Junglas, tradotto in inglese con il titolo di ‘There Are No Jungles Left‘
Nel film, Perlman interpreta Theo, un veterano Americano che vive nei Paesi Baschi, nel nord della Spagna, e affronta una tragedia personale quando perde un amico.
“Ci piacciono le storie di vendetta perché cerchiamo sempre la giustizia immediatamente, che non esiste nella realtà,” afferma Perlman.
A 75 anni d’età, Perlman ha ancora un aspetto imponente.
Alto, con una testa piena di capelli, e con una faccia che sembra scolpita da uno scultore con tanto talento ma non troppo tempo a disposizione.
Decisamente un aspetto da attore.
Ma nell’intervista Perlman ha anche parlato della della realtà della carriera a Hollywood.

La parte positiva, va da sé, è la parte economica.
Attori come Perlman, anche se non ai livelli dei cache ultra-milionari di DiCaprio o Dwayne Johnson o Adam Sandler, sono comunque ovviamente ben pagati.
L’aspetto negativo è la poca influenza che, secondo Perlman, ha effettivamente sulla propria carriera.
“Io ho semplicemente accettato ogni ruolo che mi aveva offerto. A meno che tu non sia George Clooney o Brad Pitt – che ricevono migliaia di sceneggiature [che possono accettare o rifiutare] – la maggior parte degli attori non hanno il potere di direzione la propria carriera più di tanto,” ha spiegato Perlman.
Questo spiega la traiettoria poliedrica di Perlman.
Ron Perlman ha interpretato ruoli da duro (Blade II, Drive), ruoli da antieroe come Hellboy, e ruoli più drammatici come accaduto ne Il nome della Rosa e L’isola perduta.
