
Anche Fiat, come CATL, testa elettriche con batterie che si sostituiscono tipo telefonini di una volta anziché ricaricarle.
La flotta di Fiat 500e è collegata a Stellantis in maniera indiretta, tramite Ample, una startup di San Francisco, e Free2move, una sorta di Uber anch’esso facente riferimento a Stellantis.
La fotta è per adesso composta di solamente 100 Fiat 500e, modificate con batterie Ample che permettono di essere sostituite al volo e poi ricaricate con calma.

L’idea è quella di trovarsi in una situazione in cui il cliente arriva alla stazione di rifornimento e si vede sostituire il pacco batterie in 100 secondi e può ripartire, mentre poi, con calma, l’azienda provvederà a ricaricare i pacchi batterie scarichi e renderli utilizzabili per i clienti successivi.
Ci sono ovviamente diversi punti interrogativi.
Il primo riguarda l’effettiva fattibilità e affidabilità a lungo termine, oltre al fatto che sembra difficile come un pacco batterie possa andare bene per modelli diversi.
Però, al netto di queste (e altre) perplessità, è certamente una soluzione da esplorare.
