L’autore di Reacher gela i fan della serie, “questi romanzi non potranno essere adattati da Amazon Prime Video”


Lee Child, la mente (e penna) dietro la fortunatissima serie di romanzi su Jack Reacher, ha parlato di quali romanzi non potranno mai essere adattati.

Si è fatto un gran parlare di quali romanzi verranno usati come materiale di partenza per costruirci una stagione della serie Reacher su Prime Video, ma si è parlato molto meno del contrario.

Ovvero di quali, quasi certamente, non vedremo mai.

Due sono abbastanza ovvi, ma gli altri sono una sorpresa.



Secondo Lee Child, un romanzo che non potrà essere adattato è 61 Hours, conosciuto in Italia come L’ora decisiva.

“L’ora decisiva credo non verrà mai adattato (per la serie TV) per via dell’ambientazione. Si svolge in Sud Dakota in inverno, e fare riprese sulla neve è molto difficile”, ha detto Lee Child al magazine Fortress of Solitude.

“Girare in esterna è imprevedibile, e non puoi fare un secondo ciak perché dopo il primo avresti già impronte sulla neve. Di contro, girare tutto all’interno in un set artificiale è molto costoso.”

Lee Child ha anche ammesso che, con le migliori intenzioni, alcuni romanzi sono semplicemente meno avvincenti di altri.



E poi c’è ovviamente la questione Tom Cruise.

La star hollywoodiana aveva acquisito i diritti per la serie e ha girato due film interpretando Reacher.

Il primo, uscito nel 2012, si basava su One Shot (La prova decisiva in italiano), mentre il secondo, nel 2016, era ispirato a Never Go Back (Punto di non ritorno).

Anche se i diritti dovrebbero essere a questo punto stati liberati dalle ‘grinfie’ di Tom Cruise, Amazon Prime Video quasi certamente si guarderà bene dal realizzare serie TV basate su questi libri per una sorta di rispetto professionale verso Tom Cruise.

Scelta che sembrerebbe confermata da due riferimenti a elementi delle due rispettive storie inseriti sapientemente nella serie TV.

Come a dire che gli eventi de La prova decisiva e Punto di non ritorno sono già avvenuti e non verranno riproposti su schermo.



In ultimo, e diremmo ahinoi, anche i romanzi ambientati all’estero – che in realtà sono pochissimi – quasi certamente non vedranno la luce.

Ovviamente per questioni di budget.

Uno dei romanzi di maggior successo, ad esempio, è Personal (che curiosamente si intitola così anche in italiano), ambientato anche a Parigi e Londra.

Chissà, magari fra due o tre stagioni, con budget triplicato…


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