La Rolls-Royce Phantom Goldfinger ha finalmente debuttato dal vivo


Dopo essere stata svelata qualche mese fa, la Rolls-Royce Phantom in omaggio a Goldfinger ha finalmente fatto il proprio debutto dinamico al Concorso d’Eleganza Villa d’Este.

Quasi esattamente 60 anni fa, nel settembre 1964, usciva al cinema Goldfinger.

Nonostante Goldfinger sia stato solo il terzo film con protagonista James Bond, basato sul settimo romanzo di Ian Fleming, per molti è il primo punto di riferimento per il modo in cui riuscì a mettere d’accordo critica e pubblico.


Goldfinger, con Sean Connery nel ruolo di James Bond, divenne il primo film di James Bond a vincere un Oscar, e fu anche il primo film di 007 a incassare oltre 100 milioni di dollari, 125 per essere precisi, a dispetto di un budget di ‘solamente’ 3 milioni di dollari.

Nota a margine: 125 milioni di dollari nel 1964 equivalgono a 1,269 miliardi nel 2024.



A parte l’iconica Aston Martin DB5 (qui sotto) la protagonista su quattro ruote di Goldfinger fu una Rolls-Royce Phantom III del 1937, la prima equipaggiata con V12.

La Phantom III fu anche l’ultimo modello sviluppato personalmente dal co-fondatore di Rolls-Royce, Henry Royce, prima della sua morte nel 1933.



Si tratta quindi di un veicolo estremamente importante per il marchio, che infatti ha appena presentato una nuova Phantom dedicata all’iconica Phantom ‘AU 1’, l’auto utilizzata dal ‘cattivo’ Auric Goldfinger, interpretato da Gert Fröbe, per trasportare oro.

Qui sotto: a sinistra, la nuova Phantom Goldfinger – a destra, l’originale guidata da Auric Goldfinger nel film



La nuova Phantom presenta cerchi da 21 pollici pensati per assomigliare a quelli dell’auto utilizzata da Goldfinger, a cui si aggiungono elementi placcati in oro, incluse decorazioni per la plancia e la statuita Spirit of Ecstasy sul cofano.



Nonostante si tratti di una one-off, un esemplare unico, l’auto non rimarrà nelle mani di Rolls-Royce e non finirà in un museo.

La Rolls-Royce Phantom Goldfinger è infatti già stata venduta a un ‘collezionista’ Rolls-Royce, la cui identità, ovviamente, non è stata svelata.


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